{"id":3912,"date":"2016-12-19T15:45:13","date_gmt":"2016-12-19T14:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesitn.it\/liturgico\/libri-liturgici-e-testi-ufficiali\/proprio-messa-diocesi\/"},"modified":"2024-05-29T09:31:35","modified_gmt":"2024-05-29T07:31:35","slug":"proprio-messa-diocesi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/libri-liturgici-e-testi-ufficiali\/proprio-messa-diocesi\/","title":{"rendered":"Proprio Diocesano della Chiesa Tridentina"},"content":{"rendered":"<p><strong>NOTA STORICA<\/strong><\/p>\n<p>Le vicissitudini del Proprio Diocesano si inquadrano nel contesto pi\u00f9 generale della storia del calendario e dei formulari usati per il culto dei santi. Nell\u2019antichit\u00e0 cristiana tale culto era strettamente locale. Ogni Chiesa celebrava, di norma sul luogo della loro sepoltura, i suoi propri santi, ed eventualmente altri, non originari, dei quali si possedevano reliquie insigni.<br \/>\nLa Chiesa di Trento nei suoi primordi ebbe un calendario molto limitato ma illustre, comprendente i tre Martiri di Anaunia e il vescovo Vigilio. Il Medioevo port\u00f2 un vastissimo interscambio di culti. Calendari a raggio pi\u00f9 vasto, tendenzialmente universale, formulari eucologici di provenienza romana e di altre origini le pi\u00f9 disparate vennero divulgati attraverso i sacramentari, che segnano ancora oggi le linee preferenziali e le ondate pi\u00f9 consistenti di questa propagazione. In tale tessuto, ormai molto fitto, alcuni manoscritti dei secoli IX-XIII conservano le pi\u00f9 antiche formule liturgiche relative a san Vigilio e ai Martiri Anauniesi, come pure la menzione di un culto tributato a santa Massenza, a san Romedio e al beato Adelpreto. Testimonianze di canti corali liturgici tra il secolo XII e il XVI riportano altri elementi relativi all\u2019ufficiatura di san Vigilio.<br \/>\nAnche dopo la maggiore uniformit\u00e0 apportata dai libri liturgici tridentini (Breviario e Messale di san Pio V nel 1568 e 1570), il calendario adottato dalla Diocesi di Trento mantenne caratteristiche proprie, sia per la conservazione di vari culti preferenziali, come quelli annoverati nei calendari stampati negli anni 1550-1560, sia per l\u2019aggiunta di altri culti particolari ottenuta per indulto nei secoli successivi.<br \/>\nQuanto all\u2019uso dei testi nella celebrazione, si osserva che dalla fine del medioevo in poi per san Vigilio si trova utilizzata una porzione del materiale tradizionale, mentre per gli altri santi si usarono formulari ripresi dal Comune. Solo pi\u00f9 tardi, nel 1746, i Martiri Anauniesi furono privilegiati con la creazione di una officiatura propria.<br \/>\nPer quanto riguarda il calendario, un criterio pi\u00f9 rigoroso, adottato ai tempi di Pio X, richiese la conformazione delle celebrazioni diocesane a quelle della Chiesa universale, limitando la particolarit\u00e0 dei calendari locali ai santi che hanno con la diocesi una relazione speciale. Su questa base furono proposti e approvati nel 1914 il calendario e il Proprio Diocesano Tridentino.<br \/>\nNell\u2019anno 1967, con l\u2019approvazione del Consilium ad exsequendam Constitutionem de Sacra Liturgia, l\u2019arcivescovo Alessandro Maria Gottardi promulgava l\u2019edizione italiana del \u201cProprio Liturgico per la Messa nella Arcidiocesi di Trento\u201d del testo del 1914, con il \u201cCalendario Proprio della Santa Chiesa Tridentina\u201d.<br \/>\nUn\u2019ulteriore edizione del Messale e insieme della Liturgia delle Ore apparve nella solennit\u00e0 dell\u2019Annunciazione del Signore nell\u2019anno 1985, presentata non come \u201cun semplice adeguamento alla liturgia rinnovata\u201d. Alla stregua di quanto richiesto nella \u00abInstructio de Calendariis particularibus\u00bb (1970), erano stati inseriti i santi aventi una relazione del tutto particolare con l\u2019attuale territorio diocesano e premessa una nuova indagine storico-liturgica circa la loro personalit\u00e0 e il loro culto. Considerando il profilo di questi santi, in rapporto alla devozione, alla teologia e all\u2019azione pastorale dei nostri tempi, mentre da un lato si cerc\u00f2 di utilizzare organicamente tutti i vari elementi offerti dall\u2019antica tradizione liturgica, non si manc\u00f2 di ricorrere a nuove formulazioni dove una presentazione pi\u00f9 adeguata della figura del santo lo esigeva.<br \/>\nNegli anni seguenti vennero aggiunte altre figure di santi e di beati, riconosciuti e approvati dalla Chiesa, legati alla storia e al territorio tridentino. Per questo l\u2019arcivescovo Luigi Bressan fece pubblicare dei sussidi con le aggiunte, come \u201csupplemento\u201d per la Liturgia delle Ore, e \u201caggiornamento\u201d per il Messale nell\u2019anno 2012. Il Proprio della Liturgia delle Ore ebbe anche una II edizione nell\u2019anno 2014, mentre la terza edizione, resasi necessaria per l\u2019esaurimento delle precedenti pubblicazioni, viene promulgata dall\u2019Arcivescovo Lauro Tisi in occasione dell\u2019Avvento 2021.\u00a0La nuova edizione del <em>Messale Proprio della Chiesa Tridentina<\/em> si \u00e8 resa necessaria, secondo la volont\u00e0 dell\u2019arcivescovo Lauro Tisi, a seguito della pubblicazione, nell\u2019anno 2020, della III edizione del Messale romano italiano e della II edizione del Lezionario italiano (2007-2011), con l\u2019inserimento dei testi nuovi e di quelli rivisti o riformulati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Calendario diocesano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>GENNAIO<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Valentino\"><strong>07<\/strong> San Valentino, vescovo (Memoria facoltativa)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Romedio\"><strong>15<\/strong> San Romedio, eremita (Memoria)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Freinademetz\"><strong>29<\/strong> San Giuseppe Freinademetz, presibitero (Memoria facoltativa)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>FEBBRAIO<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Bellesini\"><strong>01<\/strong> Beato Stefano Bellesini, presbitero (Memoria)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>MARZO<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Bonomo\"><strong>01<\/strong> Beata Giovanna Maria Bonomo, vergine (Memoria facoltativa)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>APRILE<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Massenza\"><strong>30<\/strong> Santa Massenza (Memoria)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>MAGGIO<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Nepomuceno\"><strong>16<\/strong> San Giovanni Nepomuceno, presbitero e martire (Memoria facoltativa)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Serafina\"><strong>28<\/strong> Beata Maria Serafina del Sacro Cuore, vergine (Memoria facoltativa)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Sisinio\">29 Ss. Sisinio, Martirio e Alessandro, martiri (Festa. Nella cattedrale e a Sanzeno: Solennit\u00e0)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>GIUGNO<\/strong><br \/>\n<a style=\"background-color: #ffffff;color: #1585cf\" href=\"#Focherini\"><strong>6<\/strong> Beato Odoardo Focherini, martire (Memoria facoltativa)<\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: inherit\"><span style=\"color: #3366ff\"><a href=\"#Vigilio\"><strong>26<\/strong> San Vigilio, vescovo e martire, patrono della diocesi e della citt\u00e0 di Trento (Solennit\u00e0)<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>LUGLIO<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Rosmini\"><strong>1<\/strong> Beato Antonio Rosmini, presbitero (Memoria facoltativa)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Paolina\"><strong>9<\/strong> Santa Paolina del cuore agonizzante di Ges\u00f9, vergine (Memoria)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Ermagora\"><strong>12<\/strong> Santi Ermagora, vescovo, e Fortunato, diacono, martiri (Memoria facoltativa)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>SETTEMBRE<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Borzaga\"><strong>4<\/strong><span style=\"font-size: inherit\"> Beato Mario Borzaga, presbitero e martire (Memoria facoltativa)<\/span><\/a><br \/>\n<a href=\"#Adelpreto\"><strong>19<\/strong> Beato Adelpreto, vescovo (Memoria facoltativa. In cattedrale: Memoria)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>OTTOBRE<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Comboni\"><strong>10<\/strong> San Daniele Comboni, vescovo (Memoria)<\/a><br \/>\n<a href=\"#Dedicazione\"><strong>25<\/strong> Dedicazione della propria chiesa (Solennit\u00e0)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>NOVEMBRE<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Cattedrale\"><strong>18<\/strong> Anniversario della dedicazione della chiesa cattedrale (Festa. In cattedrale: Solennit\u00e0)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>DICEMBRE<\/strong><br \/>\n<a href=\"#Tschiederer\"><strong>4<\/strong> Beato Giovanni Nepomuceno De Tschiderer (Memoria facoltativa. In cattedrale: Memoria)<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>SANTI E BEATI DELLA CHIESA TRIDENTINA<\/strong><\/p>\n<table style=\"width: 99.2085%;height: 911px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Adelpreto\"><\/a>beato Adelpreto, vescovo<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><br \/>\n<strong>In cattedrale: Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-702 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Vescovo_Adelpreto-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"256\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Adelpreto, chiamato anche Alberto, proveniva da famiglia germanica imparentata con gli Hohenstaufen ed ebbe la sua formazione nell\u2019ambiente ecclesiastico di Bamberga. Eletto vescovo di Trento nel 1156, si trov\u00f2 a governare la diocesi e il principato nel momento di una resistenza decisiva contro il pericolo di assorbimento nella sfera delle grandi famiglie feudali. Egli dovette affrontare gravi controversie, anche militari, nell\u2019esercizio del suo compito di garante della pace sociale e di tutore dei sudditi pi\u00f9 deboli e indifesi. Tratto in inganno da feudatari ribelli fu trucidato nei pressi di Arco il 20 settembre 1172. Fu subito venerato come martire della giustizia. Insieme con san Vigilio, \u00e8 contitolare dell\u2019altare maggiore della cattedrale, consacrato nel 1743. I suoi resti mortali sono stati ricollocati nell\u2019aula sotterranea della basilica di san Vigilio. Nella nostra diocesi \u00e8 ricordato come esempio di dedizione a favore dei diritti umani e nella difesa dei deboli.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Adelpreto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%;text-align: center\"><strong>Proprio della messa<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Bellesini\"><\/a>beato Stefano Bellesini, presbitero<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-700 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/bellesini-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nacque a Trento nel 1774. Battezzato con il nome di Luigi nella chiesa parrocchiale di santa Maria, assunse il nome di Stefano ed emise i voti religiosi nell\u2019Ordine Eremitano di sant\u2019Agostino nel 1794 a Bologna. Ordinato presbitero a Trento nel 1797, si dedic\u00f2 all\u2019istruzione e all\u2019assistenza della giovent\u00f9 pi\u00f9 povera e trascurata, operando prima dal convento di san Marco poi, quando questo fu soppresso, dalla propria abitazione familiare in piazza Duomo. Promosse la scuola elementare gratuita e generalizzata, assumendo poi anche l\u2019incarico di direttore e ispettore generale. Quando il governo non consent\u00ec la riapertura del convento di san Marco, Stefano non esit\u00f2 ad abbandonare la sua attivit\u00e0 e la sua patria, pur di rientrare in una comunit\u00e0 del suo Ordine. Fu maestro dei novizi a Roma e a Citt\u00e0 della Pieve. Dal 1826 svolse il servizio di maestro dei novizi e, dal 1831, quello di parroco presso il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano (Roma), dove mor\u00ec, il 2 febbraio 1840. Venne beatificato da san Pio X il 27 dicembre 1904.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Bellesini.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Bonomo\"><\/a>beata Maria Giovanna Bonomo, vergine<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-698 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/beata-Giovanna-Maria-bonomo-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nata ad Asiago nel 1606 e rimasta presto priva della madre, che era una nobile Ceschi da Borgo Valsugana, fu affidata per l\u2019educazione alle clarisse del monastero di santa Chiara in Trento, dove matur\u00f2 il proposito di consacrarsi a Dio. Vincendo le resistenze del padre, entr\u00f2 a sedici anni nel monastero benedettino di san Girolamo a Bassano, dove fece grandi progressi nella via della perfezione. Fedele nell\u2019osservanza della regola monastica, in spirito di preghiera e di austera penitenza, fu di conforto e di aiuto a molte persone, che trovavano in lei una guida saggia e prudente. Mor\u00ec il l marzo 1670 e fu beatificata il 9 giugno 1783.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beata-Bonomo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Borzaga\"><\/a>beato Mario Borzaga, presbitero e martire<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-264 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Borzaga_p_Mario_beato-160x300.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nacque a Trento il 27 agosto del 1932. Dopo aver frequentato il seminario nella sua diocesi, entr\u00f2 nella congregazione missionaria degli Oblati di Maria Immacolata, venne ordinato sacerdote nel 1957 e subito inviato nel Laos. Nel suo Diario egli descrive il suo itinerario interiore e la sua attivit\u00e0 missionaria fino al giorno in cui con il suo collaboratore, il giovane catechista Paolo Thoj Xyooj (nato nel 1941 a Kiukatian, villaggio nella provincia di Luang Prabang), parte per la visita ad alcune comunit\u00e0. Sono gli ultimi giorni dell\u2019aprile 1960 quando i due vengono uccisi dai guerriglieri su un sentiero nella foresta. Venne proclamato beato con il catechista Paolo e altri missionari e martiri a Vientiane (Laos) l\u201911 dicembre 2016.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Borzaga.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Comboni\"><\/a>san Daniele Comboni, vescovo<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-694 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/SAN_DANIELE_COMBONI-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nato a Limone sul Garda il 15 marzo 1831, si apr\u00ec all\u2019ideale missionario nell\u2019Istituto di don Nicola Mazza a Verona. Ordinato presbitero a Trento nel 1854, tre anni dopo part\u00ec per l\u2019Africa. Nella certezza che gli africani sarebbero divenuti essi stessi protagonisti della loro salvezza, ide\u00f2 un progetto per \u00absalvare l\u2019Africa con l\u2019Africa\u00bb. Nel 1867 fond\u00f2 l\u2019Istituto dei Comboniani e nel 1872 quello delle suore Comboniane. Al Concilio Vaticano I annunci\u00f2 che era giunta l\u2019ora dell\u2019Africa. Fidandosi del Cuore di Cristo, \u00abche palpit\u00f2 e soffr\u00ec anche per la Nigrizia\u00bb, spese tutta la sua vita per gli africani e si batt\u00e9 per la loro liberazione da ogni schiavit\u00f9. Ordinato vescovo dell\u2019Africa centrale nel 1877, mor\u00ec stroncato dalle fatiche il 10 ottobre 1881 a Khartoum, a soli cinquant\u2019anni. Il 17 marzo 1996 fu beatificato e il 10 ottobre 2003 canonizzato.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Comboni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Cattedrale\"><\/a>Anniversario della dedicazione della Chiesa cattedrale,<\/strong><br \/>\n<strong>Festa<\/strong><br \/>\n<strong>In cattedrale: Solennit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14805 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-693x1024.jpg 693w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-768x1134.jpg 768w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-190x280.jpg 190w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-520x768.jpg 520w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-1040x1536.jpg 1040w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-1386x2048.jpg 1386w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-800x1182.jpg 800w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-1200x1773.jpg 1200w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-1320x1950.jpg 1320w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Duomo-presbiterio-1-scaled.jpg 1733w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">La chiesa matrice della citt\u00e0 di Trento era situata entro l\u2019antica cinta urbana, dove oggi si trova la parrocchiale di santa Maria Maggiore. Nell\u2019alto Medioevo la funzione di cattedrale si trasfer\u00ec nella basilica cimiteriale di san Vigilio, eretta fin dal VI secolo fuori Porta Veronese. Il vescovo Altemanno, dopo un radicale restauro, ne celebr\u00f2 la dedicazione il 18 novembre 1145, con l\u2019assistenza del patriarca di Aquileia Pellegrino I e del vescovo di Concordia Gervico. Per il duomo attuale, sorto sopra la precedente basilica dal secondo decennio del secolo XIII, si mantenne la stessa data. La cattedrale custodisce da sempre i corpi santi di Vigilio e dei martiri Anauniesi, dal secolo XII le spoglie di santa Massenza e del beato Adelpreto. Fra il 1545 e il 1563 ospit\u00f2 23 delle 25 sessioni del Concilio Tridentino, al cui ricordo si ricollega in particolare il prodigioso Crocifisso, che qui si venera.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Dedicazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%;text-align: center\"><strong><a id=\"Dedicazione\"><\/a>Anniversario della dedicazione della chiesa<\/strong><br \/>\n<strong>Nelle chiese dedicate delle quali si ignora il giorno della dedicazione: Solennit\u00e0<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\"><\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><strong>Liturgia delle Ore. Dal Comune della dedicazione della chiesa.<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Messale.<\/strong><br \/>\n<strong>Dal Comune della dedicazione della chiesa.<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Ermagora\"><\/a>santi Ermagora, vescovo, e Fortunato, diacono, martiri<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-691 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/S_Marcuola-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">I due santi sono venerati come patroni della Chiesa di Aquileia. Ermagora \u00e8 il primo vescovo e martire di quella citt\u00e0, vissuto intorno alla met\u00e0 del secolo III. Una leggenda pi\u00f9 tardiva lo ha immaginato contemporaneo e discepolo diretto di san Pietro e primo fondatore, insieme con il diacono Fortunato, di molte Chiese, tra cui quella di Trento. Questa memoria liturgica ravviva il ricordo e la volont\u00e0 di comunione della provincia ecclesiastica di Aquileia, a cui Trento appartenne dal secolo V al 1751.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Santi-Ermagora-e-Fortunato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Focherini\"><\/a>beato Odoardo Focherini, martire<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14803\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Focherini.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nacque a Carpi (Modena) il 6 giugno 1907; il padre era di origine trentina. Educato alla fede nell\u2019Azione Cattolica, ne divenne il presidente diocesano e organizzatore di congressi eucaristici e manifestazioni ecclesiali. La passione per l\u2019annuncio del regno di Dio lo port\u00f2 ad essere cofondatore della rivista per fanciulli L\u2019aspirante e collaboratore al giornale L\u2019avvenire d\u2019Italia, di cui fu amministratore e giornalista. Il 9 luglio 1930 spos\u00f2 Maria Marchesi, di una famiglia di Marcena di Rumo (Trento), dalla quale ebbe sette figli, educati cristianamente. Durante la II guerra mondiale mise in salvo oltre cento ebrei. La sua pubblica testimonianza cristiana lo rese inviso al regime totalitario che lo imprigion\u00f2 e deport\u00f2 nei campi di concentramento, ove continu\u00f2 gioioso il suo impegno per la fede. Mor\u00ec il 27 dicembre del 1944. Venne proclamato beato a Carpi il 15 giugno 2013.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Focherini.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Freinademetz\"><\/a>san Giuseppe Freinademetz, presbitero<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-688 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Freinademetz-foto-238x300.png\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nacque nella parrocchia di San Leonardo in Badia nel 1852. Ordinato presbitero a Bressanone nel 1875, dopo due anni di attivit\u00e0 come vicario parrocchiale a San Martino in Badia, entr\u00f2 nel Seminario per le missioni estere a Steyl (Olanda). Nel 1879 part\u00ec per la Cina e divent\u00f2 uno dei fondatori e pionieri della missione dei Padri Verbiti nello Shantung meridionale. Dopo quasi trent\u2019anni di instancabile attivit\u00e0 missionaria, senza risparmiarsi e senza scoraggiarsi per le fatiche, le difficolt\u00e0 e le persecuzioni, mor\u00ec di tifo, contratto nel servizio degli ammalati, il 28 gennaio 1908 a Taikiachwang (Shantung, Cina), senza aver pi\u00f9 rivisto la sua patria. Venne dichiarato beato il 19 ottobre 1975 da san Paolo VI e proclamato santo da san Giovanni Paolo II il 5 ottobre 2003.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Freinademetz.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Serafina\"><\/a>beata Maria Serafina del Sacro Cuore, vergine<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14804 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Serafina.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"240\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Clotilde Micheli nasce l\u201911 settembre 1849 a Im\u00e8r (Trento). A diciotto anni riceve l\u2019ispirazione di fondare un Istituto e, dopo un lungo peregrinare, durante il quale conferma la sua adesione alla volont\u00e0 di Dio che la porta a servirlo tra gli emigrati in Germania, approda a Caserta. Con il permesso del vescovo del luogo, il 28 giugno 1891, fonda la Congregazione delle Suore degli Angeli per l\u2019adorazione alla Santissima Trinit\u00e0 attraverso l\u2019Eucaristia. Circondata da fama di santit\u00e0, muore il 24 marzo 1911 a Faicchio (Benevento), dopo avere assistito allo sviluppo dell\u2019Istituto. Venne proclamata beata il 28 maggio 2011.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beaa-Serafina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Massenza\"><\/a>santa Massenza<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-686 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Cornelis_van_der_Beck_-_Statua_Santa_Massenza-133x300.jpg\" alt=\"\" width=\"133\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Il suo culto \u00e8 attestato fin dagli inizi del secolo XI; la santa era venerata con il titolo di vergine o di martire. Le sue spoglie, che riposavano presso il lago di Toblino, furono trasportate dal vescovo Altemanno nel 1145 a Trento e collocate nella cripta della basilica di san Vigilio. Divenuta molto popolare nella nuova dimora, santa Massenza fu riguardata per secoli, nella luce della leggenda, come la madre di san Vigilio e dei suoi due \u00abfratelli\u00bb, Claudiano e Magoriano. Nel 1977, ripristinati gli ambienti sotterranei del Duomo, le sue reliquie furono ricollocate al loro posto originale.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Santa-Massenza.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Tschiederer\"><\/a>beato Giovanni Nepomuceno de Tschiderer, vescovo<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><br \/>\n<strong>In Cattedrale: memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-684 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Beato_Gv_Nepomuceno_de_Tschiderer-196x300.png\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Giovanni Nepomuceno de Tschiderer zu Gleifheim nacque a Bolzano, appartenente allora alla diocesi di Trento, nel 1777 da famiglia nobile. Comp\u00ec gli studi presso i Francescani a Bolzano e all\u2019universit\u00e0 di Innsbruck. Fu ordinato presbitero nell\u2019anno 1800. Fu cooperatore soprannumerario in povere stazioni di cura d\u2019anime; dal 1807 insegn\u00f2 morale e pastorale a Trento. Fu parroco e decano a Sarentino e poi a Merano. A Trento fu richiamato come canonico della cattedrale e provicario della parte tedesca della diocesi, con delicate mansioni formative, soprattutto verso i sacerdoti. Nel 1832 il vescovo di Bressanone lo volle suo ausiliare, affidandogli la giurisdizione ordinaria sul territorio del Vorarlberg, con residenza a Feldkirch. Nel 1835 fu chiamato al governo della sede di Trento, che resse fino alla morte, il 3 dicembre 1860. Alla diligenza ordinaria di un ottimo governo pastorale egli associ\u00f2 un tenore di vita rigorosamente ascetico e intensamente devoto. San Giovanni Paolo II ne proclam\u00f2 la beatificazione il 30 aprile 1995 a Trento.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Tschiderer.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Nepomuceno\"><\/a>san Giovanni Nepomuceno, presbitero e martire<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><div id=\"attachment_681\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-681\" class=\"size-medium wp-image-681\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/San_Giovanni_Nepomuceno-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/San_Giovanni_Nepomuceno-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/San_Giovanni_Nepomuceno-210x280.jpg 210w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/San_Giovanni_Nepomuceno.jpg 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-681\" class=\"wp-caption-text\">Chiesa di San Sebastiano in Cavalese<\/p><\/div><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Giovanni Nepomuk fu parroco, poi canonico e vicario generale di Praga, in quest\u2019ultimo ufficio, che gli dava grande responsabilit\u00e0 nell\u2019amministrazione ecclesiastica, si trov\u00f2 a difendere la Chiesa e la sua libert\u00e0 contro la prepotenza del re Venceslao IV. Per questo motivo si scaten\u00f2 contro di lui l\u2019ira del sovrano, che lo fece torturare a morte in sua presenza e poi gettare dal ponte nel fiume Moldava nella notte del 20 marzo 1393. Alcune decine di anni pi\u00f9 tardi si diffuse la convinzione che Venceslao lo avesse fatto uccidere, perch\u00e9 avrebbe rifiutato di tradire il segreto della confessione. Cos\u00ec il martire per la libert\u00e0 della Chiesa cominci\u00f2 a essere venerato anche come testimone del sigillo sacramentale.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Nepomuceno.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Romedio\"><\/a>san Romedio, eremita<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-679 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/san_Romedio-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Oriundo di Thaur nella valle dell\u2019Inn, vede affratellate nel suo culto popolazioni sui due versanti del crinale alpino. Membro di una nobile famiglia dell\u2019Alta Baviera, egli don\u00f2 alla Chiesa di Trento i suoi beni e diritti, ritirandosi a vita di penitenza nell\u2019eremo rupestre, che da lui prende il nome, presso Sanzeno, in val di Non. Un culto in suo onore \u00e8 testimoniato dalla fine del secolo XI e si estese, con donazione di reliquie, anche al di l\u00e0 dello spartiacque alpino, soprattutto in luoghi come Thaur, Sankt Georgenberg, Habach, Hohenwarth, che si ricollegano con le sue origini familiari. La vita di Romedio si inquadra nell\u2019ambito dell\u2019eremitismo intorno all\u2019anno Mille: egli rappresenta il capofila di un movimento anacoretico che nel Trentino ebbe lunga diffusione e dur\u00f2 fino a tempi recenti. La leggenda, fiorita intorno al santo dal secolo XIII in poi, parla di due suoi compagni, Abramo e Davide, che fecero vita comune con lui.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Romedio.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Rosmini\"><\/a>beato Antonio Rosmini, presbitero<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-661 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/07-Beato_Antonio_Rosmini-1-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/07-Beato_Antonio_Rosmini-1-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/07-Beato_Antonio_Rosmini-1-197x280.jpg 197w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/07-Beato_Antonio_Rosmini-1.jpg 272w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Nacque a Rovereto nel 1797 e fu ordinato presbitero nel 1821. Dedicandosi alla preghiera e allo studio della filosofia e della teologia, pubblic\u00f2 molte opere per propagandare e difendere la fede cattolica. Nell\u2019anno 1828 fond\u00f2 la Societ\u00e0 della Carit\u00e0 e la Societ\u00e0 delle Suore della Provvidenza. Diresse un istituto di formazione a Trento dal 1831 al 1834 e fu parroco a San Marco (Rovereto) dal 1834 al 1835. Nel momento della morte, con affetto e convincimento, esprimeva il suo testamento spirituale: \u00abAdorare, Tacere, Godere\u00bb. Mor\u00ec a Stresa nel 1855. Venne proclamato beato il 18 novembre 2007.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Beato-Rosmini.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Sisinio\"><\/a>santi Sisinio, martirio e Alessandro, martiri<\/strong><br \/>\n<strong>Festa<\/strong><br \/>\n<strong>In cattedrale e a Sanzeno: Solennit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-656 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/Vigilius_SISINIO_MARTIRIO_ALESSANDRO.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"255\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">I tre asceti, Sisinio, Martirio e Alessandro, provenienti dall\u2019Oriente greco o dalla Cappadocia, poi presenti nella Chiesa milanese come \u00abfratelli\u00bb di Ambrogio, svolsero alfine la loro attivit\u00e0 nel territorio di Trento. Con il ministero di diacono Sisinio, di lettore Martirio e di ostiario Alessandro, costituirono una stazione missionaria nella valle di Non (Anaunia), dove eressero una prima chiesa, presso la quale conducevano vita comune. Una violenta reazione dell\u2019ambiente ancora pagano port\u00f2 all\u2019uccisione dei tre missionari il venerd\u00ec 29 maggio dell\u2019anno 397. Le loro spoglie riposano nella cattedrale di Trento. Questo martirio riscosse notoriet\u00e0 universale e il culto dei tre appare largamente diffuso nei secoli successivi.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Santi-Martiri-dAnaunia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2024\/05\/Proprio-dei-Martiri-anauniiesi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%;text-align: center\"><strong><a id=\"Valentino\"><\/a>san Valentino, vescovo<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria facoltativa<\/strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14809\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Valentino-150x300.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Valentino-150x300.jpg 150w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Valentino-140x280.jpg 140w, https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/02\/Valentino.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Abate e vescovo delle due Rezie, ricordato nella vita di san Severino scritta da Eugippio (secolo V), probabilmente era quel Valentino \u00abbeato confessore di Cristo\u00bb, il cui corpo si custodiva in un santuario in Castel san Zeno (Castrum Majense) sopra Merano. Le sue spoglie, trasportate a Trento dai Longobardi tra il 748 e il 763, furono poi riconsegnate al duca di Baviera, che le tumul\u00f2 nel duomo di Passavia, dove san Valentino \u00e8 tuttora venerato come patrono principale. La permanenza delle reliquie a Trento \u00e8 all\u2019origine di numerosi luoghi di culto nella regione ed \u00e8 memoria della penetrazione evangelica nelle valli alpine e dei molteplici legami della Chiesa di Trento con le terre dell\u2019Alto Adige.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Valentino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Vigilio\"><\/a>san Vigilio, vescovo e martire, patrono della diocesi\u00a0 e della citt\u00e0 di Trento<\/strong><br \/>\n<strong>Solennit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-657 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/SAN-VIGILIO-Patrono-di-TN-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">\u00c8 il terzo vescovo di Trento, eletto dopo l\u2019anno 381 e confermato nel suo ministero da sant\u2019Ambrogio. Dotato di grandi virt\u00f9, complet\u00f2 l\u2019evangelizzazione della citt\u00e0 e del territorio tridentino ed esplic\u00f2 un\u2019intensa attivit\u00e0 pastorale e missionaria, tanto da meritare di essere considerato il principale fondatore di questa Chiesa. Si conservano due lettere che rivelano l\u2019animo ardente e l\u2019intuizione mistica del santo Pastore: una a san Simpliciano, vescovo di Milano, l\u2019altra a san Giovanni Crisostomo, vescovo di Costantinopoli: nella luce di una contemplazione teologica dei fatti, narrano l\u2019attivit\u00e0 e il martirio dei tre missionari, Sisinio Martirio e Alessandro, uccisi dai rustici della valle di Non nel 397. Il culto a Vigilio come santo tutelare della diocesi e della terra trentina \u00e8 attestato dalla basilica sepolcrale del VI secolo e dalla Passio, pi\u00f9 tardiva e parzialmente leggendaria, che lo presenta come martire e taumaturgo. Secondo la Passio, mor\u00ec nel 400.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/06\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-San-Vigilio.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2024\/05\/Proprio-di-San-Vigilio-Messale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lezionario <\/strong><strong>e Orazionale<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 15.8614%\">\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a id=\"Paolina\"><\/a>santa Paolina del cuore agonizzante di Ges\u00f9, vergine<\/strong><br \/>\n<strong>Memoria<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-659 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2016\/12\/S_PAOLINA_VISINTAIENR-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.4256%\">Amabile Visintainer nacque a Vigolo Vattaro il 16 dicembre 1865. Il 25 settembre 1875 emigr\u00f2 in Brasile con la famiglia. Nello stato di Santa Caterina, nell\u2019attuale comune di Nova Trento, suo padre e altri capifamiglia fondarono Vigolo, dove all\u2019et\u00e0 di 14 anni Amabile, insieme a Virginia Nicolodi, cominci\u00f2 a occuparsi dell\u2019assistenza ai malati, della catechesi e della manutenzione della chiesa di San Giorgio. Il 12 luglio 1890, insieme con l\u2019amica, Amabile accolse e assistette Angela Viviani, gravemente malata. Ebbe cos\u00ec inizio la Congregazione delle Piccole Suore della Immacolata Concezione, approvata dal vescovo il 25 agosto 1895. Assunto il nome di Paolina del Cuore di Ges\u00f9 agonizzante, guid\u00f2 con semplicit\u00e0 e saggezza la Congregazione, organizzando scuole, ospedali, educandati, laboratori. Su invito del vescovo di San Paolo, si dedic\u00f2 ai figli degli schiavi. Ebbe molto a soffrire e mostr\u00f2 eroica obbedienza e umilt\u00e0, quando nel 1909 fu invitata a lasciare la guida della Congregazione. Visse quindi 33 anni come semplice suora, dapprima tra i malati, poi addetta a lavori manuali. Mor\u00ec il 9 luglio 1942. San Giovanni Paolo II, che gi\u00e0 l\u2019aveva proclamata beata a Florianopolis il 18 ottobre 1991, la elev\u00f2 alla gloria dei santi il 19 maggio 2002.<\/td>\n<td style=\"width: 15.36%;text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.diocesitn.it\/area-annuncio\/wp-content\/uploads\/sites\/39\/2022\/11\/LDO-Proprio-diocesano-III-edizione-Santa-Paolina.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Liturgia delle Ore<\/strong><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 20.3067%;text-align: center\"><strong>Lezionario e Orazionale<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 27.9627%\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: left\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA STORICA Le vicissitudini del Proprio Diocesano si inquadrano nel contesto pi\u00f9 generale della storia del calendario e dei formulari usati per il culto dei santi. Nell\u2019antichit\u00e0 cristiana tale culto era strettamente locale. 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