“Una teologia che intrecci Dio, uomo e mondo”

Inaugurato l'anno accademico di Istituto Guardini e ITA
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Una teologia che non può diventare “discorso su Dio fine a se stesso”, ma deve necessariamente partire “dall’intreccio tra Dio, uomo e mondo”. La considerazione su una teologia “per sua natura dialogica”, “disposta a ripensare se stessa, uscendo dall’autoreferenzialità per coltivare il rapporto con altri saperi”  è stata al centro, martedì 24 ottobre della prolusione di monsignor Roberto Tommasi,  preside della Facoltà teologica del Triveneto, per l’avvio del nuovo Istituto di Scienze Religiose Romano Guardini (per la formazione dei futuri insegnanti di religione cattolica) e del nuovo Istituto Teologico Affiliato (per i seminaristi), entrambi legati all’istituzione accademica patavina. Entrambi condividono anche la sede, il seminario diocesano di corso 3 Novembre, “casa” da quarant’anni anche della Scuola di Formazione teologica per laici impegnati, il sabato pomeriggio. Non a caso si parla di “Polo teologico”, a  due passi, tra l’altro. dal polo culturale Vigilianum.

FOTOGRAFIE: GIANNI ZOTTA

L’apprezzato intervento di Tommasi (QUI E IN ALLEGATO TESTO INTEGRALE) è stato preceduto dal saluto del rettore del seminario don Tiziano Telch, del pro-direttore del Guardini don Stefano Zeni e dell’arcivescovo Lauro, il quale ha sottolineato il percorso non scontato che ha portato alla nascita del nuovo Istituto Guardini che raccoglie anche l’eredità dell’offerta di formazione teologica di FBK, ormai cessata. “Ciò che conta non sono però le procedure – ha detto don Lauro – ma la persone, alla base delle grandi imprese”. Mano tesa al rettore dell’Università di Trento Paolo Collini, seduto in prima fila (accanto al vescovo emerito Bressan): “Abbiamo bisogno di voi” ha detto monsignor Tisi, sottolineando la volontà di incrementare la collaborazione con l’Accademia trentina.

Al termine dell’inaugurazione la consegna da parte di monsignor Giulio Viviani (prodirettore ITA) dei diplomi di baccalaureato in teologia dello Stat, lo Studio teologico trentino finora affiliato a Bressanone.

Apprezzato intervallo musicale con pianoforte e arpa, in “dialogo” armonico grazie a Paolo e Cecilia Delama.