Tragedia di Stava, si rinnova la memoria

Via crucis mercoledì 18 e s. Messa con mons. Andrich il 19 luglio
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33° anniversario della tragedia di Stava, con il suo fiume di fango che il 19 luglio 1985 carpì la vita di 268 persone. L’anniversario è stato celebrato  giovedì 19 luglio 2018 con la s. Messa nel pomeriggio nella chiesa di san LeonardoA presiedere la S.Messa di suffragio monsignor  Giuseppe Andrich, vescovo emerito di Belluno e Feltre che ha accettato l’invito del parroco di Tesero don Bruno Daprà.  La presenza di monsignor Andrich, che per anni ha celebrato la S.Messa per le vittime del Vajont nel cimitero di Fortogna, testimonia ancora una volta la vicinanza fra le comunità della val di Stava e del Vajont.  A sottolineare questa vicinanza il rito religioso è stato preceduto dalla deposizione di un mazzo di fiori al monumento dono delle Popolazioni del Vajont antistante la chiesetta della Palanca di Stava per iniziativa degli Alpini delle Sezioni ANA di Tesero e Longarone.

Mercoledì 18 a fare da prologo alla memoria la Via Crucis lungo la val di Stava, con partenza in località Pesa e poi in cammino fino alla chiesetta della Palanca, scandendo nelle varie tappe i nomi delle vittime della tragedia di 33 anni fa dovuta all’incuria umana, quando i bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 180.000 metri cubi di fango sull’abitato di Stava e su parte di Tesero.

PROGRAMMA DEL 33° ANNIVERSARIO 

Nella foto Papa Giovanni Paolo II in preghiera per le vittime di Stava nel cimitero di San Leonardo a Tesero il 17 luglio 1998, nel terzo anniversario della tragedia.