“Siate contenti come una Pasqua!”

L'omelia pasquale e il video-messaggio con gli auguri dell'Arcivescovo Lauro
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La lunga Veglia, sabato sera, con la benedizione del fuoco e l’accensione del cero, la benedizione dell’acqua, con il conferimento a due adulti dei sacramenti di Battesimo (anche a un bambino), Cresima ed Eucarestia. Quindi il solenne pontificale nella domenica di Pasqua, al culmine del Triduo Pasquale. In cattedrale, insieme all’arcivescovo Lauro e a numerosi concelebranti, tanti fedeli. Nell’omelia della domenica l’Arcivescovo esordisce con la constatazione di “un’esistenza che, spesso, appare più come un sepolcro, che non l’habitat della vita. Da qui – aggiunge – deriva anche quel vero mobbing sociale che giudica e incasella, emettendo su tutto e su tutti sentenze senza appello”.  Parla poi di  un disagio esistenziale sul quale si sorvola. “Fanno impressione – ammette Tisi – i dati sulle varie dipendenze, da cui nessuna età è esclusa”. Il Risorto per l’Arcivescovo vive nel quotidiano delle persone. “Risurrezione – spiega – è l’onestà personale che ci invita a essere irreprensibili e sobri. Risurrezione è il tesoro prezioso di relazioni sociali costruite sull’ospitalità, la non violenza, la generosità, la sincerità.  Risurrezione è spendersi per una comunità.”

E conclude: “La Risurrezione non è solo la rivitalizzazione di un corpo morto, ma è la messa a nostra disposizione della vita di Dio che noi possiamo toccare e incontrare nella persona di Gesù”. QUI TESTO INTEGRALE FOTO ZOTTA

Ecco il video-messaggio dell’arcivcescovo Lauro per la Pasqua 2018