Missione povertà

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L’eco della veglia missionaria di sabato 26 settembre

La vera missione è saper stare accanto ai più poveri e sofferenti. E’ la consapevolezza diffusa, all’uscita dalla cattedrale, dopo la  veglia di sabato 26 settembre, che anticipa ottobre, il mese della missione.

A ribadire questa verità evangelica, che è anche una pista concreta per l’Anno della Misericordia, le tante voci che hanno offerto ai  fedeli radunati in Duomo la loro testimonianza. A cominciare dal drammatico viaggio dalla Nigeria alla Sicilia diCristian, da più di un anno ospite a Rovereto dove frequenta, da profugo di fede cristiana, la parrocchia di Santa Caterina. Quello di Cristian è il volto di tutti i profughi accolti in Trentino, volto che interroga  un’intera comunità, “chiamata – ha detto l’Arcivescovo Bressan –  a spendersi generosamente nell’accoglienza di fronte a questa sfida epocale legata alle migrazioni”.

Forti gli stimoli di Daniela Salvaterra, originaria di Tione, missionaria laica in Perù, dove opera da infermiera nella casa “Madre Teresa di Calcutta” a contatto con bambini seriamente ammalati e in molti casi anche abbandonati. (Ecco Daniela ai microfoni della radio diocesana Trentino inBlu: http://www.vitatrentina.it/Chiesa-religioni/Veglia-missionaria-in-Duomo-dalla-parte-dei-poveri).

Contagioso anche l’entusiasmo di uno dei giovani che hanno vissuto per un mese “sul campo”, accanto agli “evangelizzatori” trentini nel mondo.

A declinare la dimensione della “missione” anche qui, sul territorio e nella propria comunità, ci ha pensato, con una toccante testimonianza, una volontaria trentina, Samantha Gasperini, della Consulta della Pastorale della Salute, impegnata in una RSA a contatto con la sofferenza targata malattia e vecchiaia.

L’arcivescovo monsignor Luigi Bressan ha affidato il consueto ”mandato” ai missionari trentini: in cattedrale i “partenti” erano una decina e tra loro il vescovo monsignor Guido Zendron (Brasile, stato di Bahia, Diocesi di Paulo Afonso)  e don Angelo Gonzo che dopo quattro anni da parroco a Trento torna a lavorare in Bolivia.

“Dalla parte dei poveri”, tema della veglia ma anche il titolo del messaggio di Papa Francesco per  la Giornata Missionaria Mondiale, in calendario domenica 18 ottobre 2015. «La sfida che abbiamo davanti – spiega don Giuseppe Caldera, missionario per quasi vent’anni in Brasile, direttore del Centro missionario diocesano e della Pastorale delle Migrazioni – è metterci davvero dalla parte dei poveri, vittime non solo di bisogni materiali. Il nostro non vuole essere un incontro casuale, ma scegliere di stare con loro e per loro».

Il 24 ottobre è in programma anche l’Assemblea degli animatori missionari.