La domenica dell’8xmille

14 maggio, Giornata di sensibilizzazione. Così i fondi in Diocesi
facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Anche in diocesi di Trento, domenica 14 maggio, le parrocchie sono invitate a promuovere e vivere la giornata di sensibilizzazione per il sostentamento della Chiesa attraverso l’8xmille. Obiettivo, recita il titolo, “far conoscere il bene fatto e ancora da fare”: grazie all’8xmille la Chiesa cattolica sostiene, infatti, ogni anno migliaia di progetti in aiuto dei più deboli e dimenticati in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, ma anche a sostegno delle opere di culto e dell’attività pastorale portata avanti in Italia da 35 mila sacerdoti diocesani.
Domenica viene rilanciato anche il tema della trasparenza rispetto all’uso dei fondi dell’8xmille. Sulla mappa interattiva del sito www.8xmille.it è possibile verificare i risultati concreti della propria firma sulla dichiarazione dei redditi, intervento per intervento, in tutta Italia.
La destinazione dei fondi a livello locale è stata puntualmente comunicata anche quest’anno attraverso il settimanale Vita Trentina. Nell’anno 2016, a seguito di una ripartizione ispirata a un principio di solidarietà “nazionale” verso le realtà italiane più bisognose, l’Arcidiocesi di Trento ha potuto destinare 947.280 euro a iniziative caritative e 1.016.815 euro per iniziative di culto e pastorali. A livello locale si è puntato a evitare un’eccessiva parcellizzazione dei contributi, privilegiando iniziative di carità e solidarietà. I due interventi finanziariamente più cospicui sono stati destinati indirettamente a beneficio dei richiedenti asilo: una somma di 330 mila euro per la ristrutturazione di 35 strutture d’accoglienza dei richiedenti asilo per un totale di 199 posti; 250 mila euro per la ristrutturazione degli edifici di San Nicolò a Ravina di Trento che ospitano le famiglie accolte con i corridoi umanitari.
265 mila euro vanno alla Caritas diocesana per la sua normale attività a sostegno di opere caritative e 10 mila euro ad Associazione Famiglie Tossicodipendenti per l’accoglienza abitativa di donne. Altri contributi sono stati così destinati: al Banco Alimentare 10 mila euro, al Centro Italiano Femminile 6 mila euro, al Centro Aiuto alla Vita 5 mila euro, al Consultorio Familiare d’ispirazione cristiana UCIPEM 20 mila euro; alla Comunità Murialdo 8 mila euro, al Cappellano delle Carceri 14 mila euro. Altri sostegni una tantum nel campo del disagio sociale sono andati ad esempio all’Associazione Valle Aperta di Cembra (15 mila euro) per accoglienza di ragazzi portatori di handicap e alla parrocchia di Mezzocorona (14 mila euro) per ospitalità a una famiglia di extracomunitari. Fra i destinatari dei contributi per iniziative di culto e pastorali si segnalano in particolare sei parrocchie trentine: San Carlo Borromeo di Molveno per la ristrutturazione della Scuola dell’Infanzia (49 mila euro); Santa Maria Assunta di Cembra per la costruzione del Centro Pastorale (395 euro); San Vigilio di Vallarsa per ristrutturazione della canonica (134 mila euro); San Vittore di Taio per la ristrutturazione oratorio e abitazione del parroco (50 mila euro); Santi Filippo e Giacomo a Cogolo per acquisto (permuta) e ristrutturazione oratorio (201 mila euro), Santi Pietro e Paolo di Imer per acquisto (permuta) e ristrutturazione oratorio (183 mila euro).