Chiesa trentina in festa per i beati Mario e Paolo

Veglia, testimoni, Messa e spettacolo per padre Borzaga e il suo catechista
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Sono stati proclamati beati lo scorso 11 dicembre a Vientiane capitale del Laos, la terra dove trovarono martirio nel 1960, gli ultimi giorni di aprile. La Chiesa di Trento farà festa in questo fine settimana, sabato 29 e domenica 30, per il missionario padre Mario Borzaga (nato a Trento nel 1932) e il suo catechista laotiano Paolo Thoj Xyooj. Due giorni con un programma fitto di eventi, in sinergia con i missionari OMI (Oblati di Maria Immacolata), la congregazione religiosa a cui apparteneva padre Mario.

Anteprima sabato 29 alle ore 20.30 con una veglia di preghiera nella chiesa di Sant’Antonio, il quartiere dove nacque Mario nel 1932. Nella veglia (così come negli altri incontri previsti) risuoneranno di frequente le parole di padre Mario, tratte dal suo “Diario di un uomo felice”, di cui i missionari OMI hanno ora curato una riedizione.

Domenica 30 alle ore 10.30, nella chiesa del Collegio Arcivescovile, incontro con i testimoni che hanno conosciuto da vicino padre Mario. Tra le voci, la sorella Lucia (unica della famiglia ancora in vita), i compagni di studio in seminario a Trento don Livio Dallabrida e don Giorgio Bolognani; i confratelli OMI in Laos, terra di missione, in particolare il vescovo monsignor Alessandro Staccioli e padre Gigi Sìon. L’incontro sarà coordinato da Paolo Damosso, giornalista e regista torinese, già autore della biografia di padre Mario “Romanzo d’Amore” e ora dell’omonimo docufilm che sarà presentato in anteprima domenica mattina, con la proiezione di alcuni stralci. Il video raccoglie il frutto di riprese e interviste ai testimoni realizzate a Trento e nei luoghi in cui visse padre Mario: Aosta, San Giorgio Canavese in Piemonte, Bologna, Roma, Ripalimosani in Molise e Napoli, la città da cui Mario partì per la missione senza più fare ritorno. L’attore Luca Ward è la voce di Mario fuori-campo nel docufilm, mentre l’attore trentino Giacomo Anderle leggerà alcuni brani del suo “Diario” nell’incontro di domenica.

Nel pomeriggio del 30 aprile alle ore 15.00 in cattedrale l’arcivescovo Lauro Tisi  guida la solenne s. Messa di ringraziamento per la beatificazione. All’altare sarà portato il crocifisso originale di padre Mario, l’unico legame fisico con il martire, il cui corpo, insieme a quello del catechista Paolo, non venne mai ritrovato.  Alla s. Messa, concelebrata dal vescovo emerito Luigi Bressan, già Delegato apostolico in Laos e dal citato monsignor Staccioli già vescovo in Laos, parteciperà attivamente anche un gruppo di persone del popolo laotiano degli Hmong, presso i quali operò padre Mario. Paolo fu il loro primo martire: a causa della persecuzione contro i cristiani in molti furono costretti a emigrare. La comunità presente a Trento arriva dalla Francia.

Dopo la s. Messa, nel pomeriggio di domenica l’attenzione si sposta nuovamente al Collegio Arcivescovile con una proposta rivolta in particolare ai giovani: alle ore 17.30 in aula magna va in scena, infatti, lo spettacolo “Noi missionari siamo fatti così” della compagnia Aquero. L’allestimento teatral-musicale prende spunto da una nota frase del beato Borzaga per raccontare il percorso del missionario martire: l’ideale che lo ha ispirato e che lo ha spinto a lasciare l’amata Trento, l’impatto con la dura realtà della missione del Laos, il dramma interiore che si risolve nel proposito di essere in costante atteggiamento di donazione, l’uccisione insieme al suo catechista. Canzoni e musiche del repertorio della Compagnia Aquero (attiva dal 1996) offrono una chiave interpretativa delle singole tappe. Due brani sono stati appositamente composti per l’evento, a firma di Mite Balduzzi ed Emanuele Chirco. Regia di Giovanni Micoli.

 

In sintesi il programma dei festeggiamenti per il beato Borzaga:

 

Sabato 29 aprile

ore 20.30 – Chiesa parrocchiale Sant’Antonio – Veglia di preghiera

Domenica 30 aprile

ore 10.30 Chiesa Collegio Arcivescovile – via Endrici  – “Ho incontrato un uomo felice”: testimonianze sul Beato Mario e anteprima del film-documentario Romanzo d’amore di Paolo Damosso

ore 15.00 Cattedrale – Santa Messa di ringraziamento per il dono dei nuovi Beati presieduta dall’Arcivescovo Lauro Tisi

ore 17.30 Aula Magna Collegio Arcivescovile – via Endrici – “Noi missionari siamo fatti così”: spettacolo musicale della Compagnia Aquero.

 

Padre Mario Borzaga – nota biografica

 

Nasce a Trento il 27 agosto 1932. Terzo di quattro figli, frequenta le Scuole elementari Crispi. A 11 anni entra nel seminario minore sfollato a Drena per la guerra; quindi a Roncone. Dopo due anni continua a Trento, nel seminario distrutto dai bombardamenti e prosegue gli studi fino alla prima teologia al seminario maggiore.  In III liceo matura la chiamata alla missione. A 19 anni entra nella Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI). L’11 novembre del 1952 inizia il noviziato a Ripalimosani, Campobasso. Termina gli studi di teologia a San Giorgio Canavese, Torino. Il 24 febbraio 1957 è ordinato sacerdote. Il 28 aprile celebra la Messa solenne nella sua parrocchia del Duomo a Trento. Chiede subito di andare in missione in Laos e  nell’ottobre 1957 parte con cinque compagni e dopo un mese arriva a Paksane, piccola città sul fiume Mekong, vicina a Vientiane. Inizia subito la vita missionaria imparando le lingue del posto, il laoziano e il meo. A fine 1958 gli viene affidata la comunità cristiana del villaggio di Kiucatian, nel nord del Paese,  distretto di Luang-Prabang. Il 25 aprile 1960 parte con il catechista Paolo per uno dei viaggi missionari: catecumeni ed ammalati lo attendono.  Poi il silenzio; entrambi uccisi dai guerriglieri del Pathet Lao.  Dopo 40 anni la notizia è confermata da persona autorevole. Il corpo di Padre Mario e del suo catechista non sono mai stati ritrovati. I Beati martiri in Laos Padre Mario Borzaga e il catechista Paolo, riconosciuti e dichiarati Martiri da Papa Francesco, sono stati proclamati Beati a Vientiane in Laos domenica 11 dicembre 2016 insieme con altri quindici martiri, laotiani e stranieri, laici e preti considerati i fondatori della giovane Chiesa del Laos.