Author: Piergiorgio Franceschini

Essere preti nella complessità

Settimane formative a Villa Moretta. Tra gli ospiti il vescovo emerito di Brescia, Monari
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Prosegue a Villa Moretta la prima delle due settimane formative del clero trentino sul tema “Le condizioni di vita e di ministero dei presbiteri in diocesi di Trento, oggi”. Tra i relatori il vescovo emerito di Brescia, Mons. Luciano Monari (foto); don Flavio Lorenzo Marchesini, prete vicentino coordinatore della pastorale diocesana e con un’esperienza come sacerdote “fidei donum”; un prete di Bolzano, don Gottfried Ugolini, che collabora con diverse realtà ecclesiali e con la diocesi di Trento come “accompagnatore psicologico”; la “venturina” suor Chiara Curzel, docente di Patristica. Il clima è quello dell’incontro-scambio nella fraternità sacerdotale diocesana con il vescovo Lauro, in un contesto di preghiera favorito dalla lectio divina continuata su San Paolo proposta da don Piero Rattin e don Stefano Zeni.

foto: C. Dorigoni

San Romedio, vescovo Lauro: “Prenditi il tempo e vivrai”

Grande festa al santuario noneso; oltre mille al pellegrinaggio notturno
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“Può stare con gli altri solo chi sa stare solo con se stesso”.  L’arcivescovo Lauro cita Dietrich Bonhoeffer nel  giorno della festa di San Romedio, nella Messa celebrata mercoledì 15 gennaio al santuario, finalmente innevato, in cima alla stretta gola nel cuore della Val di Non. Nel luogo dove Romedio, nobile originario di Thaur, si ritirò (probabilmente attorno all’anno 1000) a vita ascetica, si è vissuta anche quest’anno una grande dimostrazione di pietà popolare, anticipata dal pellegrinaggio notturno, alla vigilia della festa, con oltre mille persone, partite dalla basilica di Sanzeno (al culmine dei giorni del Perdòn di Sanzeno). Lungo il cammino, spunti di riflessione curati dal parroco di Sanzeno e rettore di San Romedio padre Giorgio Silvestrin,i con le parole di  papa Francesco e dell’Amoris Laetitia.

Nella Messa del mattino di festa, davanti a centinaia di fedeli stipati in ogni anfratto del suggestivo santuario, l’Arcivescovo sprona a seguire le orme di Romedio, esaltando quella “solitudine positiva che – ha spiegato – dice la nostra grandezza nel frequentare il profondo di sé, dove l’uomo può decidere di essere responsabile della propria vita”.  Don Lauro ha poi denunciato un'”emergenza tempo”. “Se non abbiamo mai tempo, – ha aggiunto – vuol dire che il tempo ha in mano noi… anche nella Chiesa c’è un’emergenza e tempo”. E ha concluso: “Prenditi il tempo e vivrai, lascia la presunzione di essere autosufficiente, abita la profondità, Abbandona l’illusione che la qualità della tua vita si misuri da quello che fai o hai”. La liturgia è stata animata dal Coro Pensionati Terza Sponda di Revò. Al termine il tradizionale “pasto del pellegrino” con le immancabili trippe (cinquecento porzioni) servite nella foresteria del santuario.

 

Cattedrale, si “svela” la restaurata Sacrestia capitolare

Grande interesse nelle visite guidate di sabato 13
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Mentre si avviano a conclusione i lavori di restauro, molte persone hanno visitato sabato 13 gennaio, la Sacrestia capitolare della cattedrale di San Vigilio, a Trento.

Lo Sacrestia capitolare è un importante saccello di storia e di arte collocato tra le due antiche cappelle sovrapposte di San Giovanni e San Biagio e il nucleo storico del Palazzo episcopale. “In origine – spiega mons. Lodovico Maule, decano del Capitolo della Cattedrale –  il luogo costituiva probabilmente una corte aperta tra i due edifici e solo più tardi, coperto e trasformato, fu destinato a sede dell’amministrazione della giustizia vescovile. Nella prima metà del Settecento subì importanti modifiche, legate all’abbassamento del presbiterio medievale della cattedrale e dalla costruzione del nuovo baldacchino barocco, per essere infine adibito a Sacrestia capitolare e dotato dello splendido mobilio intarsiato, pure sottoposto a restauro”.

L’apertura alle visite è avvenuta prima di provvedere alla posa del pavimento e alla ricollocazione del prezioso arredo ligneo settecentesco. L’intervento di restauro, avviato nella primavera scorsa, dovrebbe terminare prima della prossima Pasqua (1 aprile  2018).  Al restauro della Sacrestia dedica un ampio servizio il settimanale Vita Trentina nell’ultimo numero.

Foto: Gianni Zotta

 

 

“Voi migranti come i Magi, domanda e provocazione”

Epifania dei popoli: l'arcivescovo Lauro benedice le famiglie immigrate
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“I migranti come novelli Re Magi”. Il paragone è dell’arcivescovo Lauro, parlando in cattedrale davanti ai popoli (una quarantina) riuniti per la benedizione nella solennità dell’Epifania (leggi anche qui). “Siete per noi domanda e provocazione, ci dite che il mondo così non funziona perché c’è chi ha tutto e chi non ha niente”. “Voi portate il valore della diversità da avvicinare  senza paura”.

“I cristiani – ha spiegato don Lauro – sono eterni migranti, chi ama si alza la mattina e si mette in movimento, esce per frequentare e donare vita: è nel nostro dna, l’uomo che sta fermo muore. Dio stesso è migrante, la Trinità ne è evidenza concreta, e le differenze esistenti tra i popoli della terra non possono costituire un problema per chi crede in essa. Le bandiere che avete portato sono una provocazione a non avere paura degli altri, dunque migriamo nell’amore, la nostra casa è nel volto del fratello che va incontrato e festeggiato”.  “Meno male che siete arrivati – ha evidenziato monsignor Tisi -: un popolo seduto è destinato a morire, voi ci fate capire che bisogna cambiare, siete angeli di Dio mandati a svegliarci, a dirci che è bello essere diversi. I Magi sono tornati a casa per altra via: è la via di Gesù, dell’accoglienza, dell’essere contenti che ci sono gli altri e della diversità. Impariamo a percorrerla senza paura, la Chiesa non deve creare barriere”.

Accoglienza è la parola risuonata anche nel saluto iniziale dei migranti rivolto al Vescovo ringraziandolo per il bene loro mostrato, per le strutture messe a disposizione dalla Diocesi e per l’impegno nell’educare la comunità trentina all’apertura nei loro confronti.

La celebrazione è stata allietata da canti che hanno creato un’atmosfera gioiosa, dalla vivacità dei colori dei costumi tradizionali e dall’alternarsi di lingua francese, polacca e inglese nel proclamare la liturgia della Parola, e si è conclusa con l’invito alla preghiera per i fratelli perseguitati nella fede di Pakistan, Somalia e Siria e per i 5000 morti nel mar Mediterraneo lo scorso anno.  (p.n.)

Fotoservizio: Gianni Zotta

Vescovi del Triveneto, due giorni allo specchio

Al Cavallino (VE) confronto sulle attuali sfide per i pastori
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Un confronto fraterno sulla figura del vescovo oggi: è quanto hanno fatto i presuli della Conferenza episcopale Triveneto (Cet) – compreso l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi – riuniti l’ 8 e il 9 gennaio presso Casa Maria Assunta a Cavallino (Venezia) nel corso della tradizionale “due giorni” che segue il periodo natalizio. Filo conduttore, riferisce un comunicato, “l’ esigenza di comprendere meglio come il vescovo sia oggi chiamato ad annunciare il Vangelo in un contesto di profondi cambiamenti e che desta molti interrogativi”. I presuli hanno ascoltato la testimonianza di persone significative su percezione e attese nei confronti della loro figura: il giornalista di “Avvenire” Umberto Folena, il monaco camaldolese e sociologo Giovanni Dalpiaz, la docente etica e filosofia edlle religioni Pina De Simone. A conclusione, il presidente della Cet Francesco Moraglia ha tra l’ altro dichiarato: “Abbiamo individuato alcune modalità di maggiore condivisione, dialogo e preghiera comune tra noi vescovi del Triveneto e che già nelle prossime occasioni d’ incontro contiamo di realizzare”. La sera dell’ 8 gennaio, i vescovi hanno incontrato i responsabili di zona e gli assistenti ecclesiastici (nazionale e regionali) dell’ Agesci di Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia (31.000 aderenti nelle varie fasce d’ età – di cui oltre 5.400 capi – suddivisi in 300 gruppi). I presuli hanno quindi definito “sorprendente e incomprensibile” il taglio ai fondi per le scuole paritarie che “porterà inevitabili ripercussioni sulle rette e, quindi, incrementi di spesa per molte famiglie di queste regioni”, auspicando “una soluzione ragionevole e adeguata”. Molti vescovi hanno confermato la loro presenza alla veglia in programma l’ 8 febbraio a Verona, in occasione della quarta Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di essere umani. (Agensir – Ufficio Stampa Cet)

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14 gennaio, Giornata Migranti e Rifugiati

Papa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare
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Si celebra domenica 14 gennaio la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Nel suo messaggio papa Francesco invita ad “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.  In Diocesi di Trento è stata programmata un’iniziativa nelle prossime settimane, dopo la marcia della pace del 1 gennaio (foto) dedicata allo stesso tema. Qui le iniziative della Chiesa italiana

Immagine da Avvenire.it

 

 

Perdon di Sanzeno e festa San Romedio

Il 15 gennaio la s. Messa al Santuario con l'arcivescovo Lauro
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In val di Non si rinnova la tradizione del “Perdon”di Sanzeno e della Festa di San Romedio.  Il “Perdon” è legato al privilegio concesso nel 1644 ad alcune chiese fuori Roma, tra le quali appunto la Basilica di Sanzeno, di ricevere quelle indulgenze che si potevano solitamente ottenere visitando la Basilica di S. Pietro a Roma. Mercoledì 10 gennaio s. Messa in basilica alle ore 20.00; giovedì 11 s. Messe alle ore 14.30 e alle ore 20.00; venerdì 12 s. Messa alle ore 14.30 e alle ore 20.00 l’ormai tradizionale “Liturgia di guarigione delle memorie”, un percorso spirituale di preghiera e verifica della propria vita, animato dai canti del Gruppo Samuele. I frati saranno a disposizione per le confessioni prima delle s. Messe.

A seguire, Il 15 gennaio, torna la grande festa di san Romedio, a  cui è dedicato l’omonimo, storico e popolare santuario. Il 14 sera il “CAMMINO NELLA NOTTE”, itinerario a piedi dalla Basilica di Sanzeno fino a s. Romedio. Si tratta di un pellegrinaggio adatto a tutte le età. Quest’anno spunti di riflessione a partire dall’“Amoris Laetitia” di Papa Francesco. Il santuario sarà illuminato da centinaia di lumi, con un’atmosfera particolarmente affascinante e suggestiva. Ritrovo per la partenza alle ore 19.30 presso la basilica di Sanzeno e arrivo all’eremo dopo circa due ore di cammino. Al termine verrà offerto a tutti thè caldo e vin brulè e, per chi desidera, ci sarà a disposizione la spola di un pulmino per il rientro. Venerdì 15 gennaio verranno celebrate le tre S. Messe, destinate a ricordare le mirabili gesta del santo, previste in Santuario alle ore 9.00, 11.00 e 16.00. La funzione solenne delle ore 11.00 sarà presieduta da mons. Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, e sarà animata dal canto del Coro “Anziani Terza sponda”.

Farà da cornice alla festa la tradizione del “pasto del pellegrino” che da oltre mezzo secolo viene riconosciuta nel piatto tipico delle trippe. Per tutta la giornata di venerdì 15 gennaio, festa di s. Romedio, si potrà accedere all’Eremo di San Romedio tramite il servizio di bus navetta messo a disposizione gratuitamente dalle 8.30 alle 17.30 – dalle Amministrazioni Comunali di Sanzeno, Predaia e Romeno.

 

Orario delle celebrazioni

Mercoledì 10: S. Messa alle ore 20.00 (Basilica Ss. Martiri).

Giovedì 11: S. Messe alle ore 14.30 e alle ore 20.00 (Basilica)

Venerdì 12: s. messa ore 14.30 e alle ore 20.00 “Liturgia di guarigione delle memorie” (Basilica)

 

DOMENICA 14: ore 19.30 – 21.30: “Cammino nella notte”: pellegrinaggio a piedi da Sanzeno (Basilica) a S. Romedio (Sarà disponibile un pulmino per il rientro).

 

LUNEDI  15: Festa di S. Romedio. S. Messe: ore 9.00, 11.00 e 16.00.

La s. Messa solenne delle ore 11.00 sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Lauro Tisi, e animata dal canto del Coro “Anziani Terza sponda”.

 

Nuovi lettori e accoliti

Conferiti i ministeri a seminaristi e futuri diaconi permanenti
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Alcuni seminaristi e candidati al diaconato permanente hanno ricevuto domenica 7 gennaio nella chiesa del Seminario diocesano i ministeri di lettore e di accolito, tappe che conducono all’ordinazione presbiterale e diaconale. L’arcivescovo Lauro ha conferito il ministero di lettore a Sandro De Gasperi della parrocchia della Beata Vergine della Salute in Caviola, della Diocesi di Belluno–Feltre e Gianluca Leone della parrocchia di San Lorenzo in Pinzolo, entrambi del Seminario Diocesano e Fabrizio Peterlini, della Parrocchia di San Modesto in Aldeno, in cammino verso il Diaconato Permanente. Son diventati invece accoliti Devis Bamhakl (Seminario Diocesano), della parrocchia di San Vigilio in Moena e tre candidati al diaconato: Fabio Chiari, della Parrocchia della Purificazione di Maria in Volano;  Alessandro Chiopris, della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Fiera di Primiero; Alfredo Zampedri, della Parrocchia dei Santi Fabiano e Sebastiano in Viarago.

Nella foto la comunità del Seminario Diocesano.