Cappella ecumenica

In alcuni Centri significativi vi sono luoghi che intendono offrire spazi di preghiera, di silenzio, di riflessione, al di là delle specificità confessionali. Si definisce pertanto ecumenico un luogo in cui possono trovare ospitalità i credenti appartenenti a tutte le Confessioni cristiane: cattolico romani, luterani, ortodossi, anglicani, valdesi, calvinisti, armeni’ Si tratta di un luogo in cui gli elementi, gli arredi, i simboli, invece di indicare confini ben chiari, offrono un senso di familiarità, mettendo al primo posto la Parola di Dio e la fede in Gesù Cristo Salvatore. 
 
Una Cappella significativa si trova all’interno del palazzo che ospita, a Ginevra, il Consiglio Ecumenico delle Chiese. Nel tempio, opera dell’architetto Eric Moller, vi si trovano elementi donati da tutte le diverse espressioni cristiane: l’altare, la croce, l’ambone per la Parola, una parte di iconostasi, l’organo, il gong; simboli che riconducono alla pluralità della fede cristiana e che cercano di tradurre la natura del Consiglio, ovvero una Comunione di Chiese, radunata nel nome di un unico battesimo; una fila di mattonelle bianche e azzurre poste sul pavimento rappresenta, infatti, quell’acqua che, Sacramento di unità, è fondamento di ogni riconciliazione cristiana.

Una Cappella ecumenica assai nota al mondo giovanile è quella della comunità di Taizé, in Francia. Si tratta della chiesa della Riconciliazione, costruita nel 1962 e ingrandita nel 1991: un’ampia aula, pavimentata a moquette, senza sedili, orientata verso un ampio presbiterio ove è posto l’altare; poche luci, musica soffusa, infiniti lumini, qualche icona bizantina, drappi color arancione che scendono come vele dall’alto verso il basso, conferiscono all’aula la caratteristica di una tenda dal sapore di quiete e di silenzio, in cui tutti possono trovare ascolto.

A Trento, un’antica Cappella gentilizia, nel celebre palazzo Galasso, è denominata dal 1972 Cappella ecumenica. La tradizione vuole che, in quel luogo, un antico “segno” fosse stato eretto da san Vigilio in onore dei Martiri – Sisinio, Martirio e Alessandro – uccisi il 29 maggio 397 in Anaunia. Dagli Atti Visitali del 1571 veniamo a conoscenza che, nel palazzo, si trovava “una cappella in condizioni deplorevoli”, e che, nel 1607, venne abbattuta e riedificata da Giorgio Fugger di Augusta (Germania). Riconsacrata il 2 maggio 1834 dal principe vescovo Francesco Saverio Luschin, la chiesetta fu dedicata al Cristo Salvatore. Il 7 agosto 1968, per iniziativa dell’Ufficio Pastorale per il Turismo della Diocesi di Trento, questa Cappella venne riaperta al culto ‘con l’intento di offrire ai turisti che soggiornano o transitano in città la possibilità di partecipare ai servizi religiosi nei vari culti‘. Per questo motivo, nel 1970, la custodia del luogo fu affidata alla Commissione Diocesana per l’Ecumenismo, in grado di coordinare questo punto di riferimento spirituale, destinato, all’inizio, per la Comunità Evangelica Luterana di Trento e per la preghiera ecumenica in città. Al suo interno, la Cappella è ornata fastosamente da stucchi che incorniciano preziose tele raffiguranti alcune scene della vita dei tre Martiri. Il titolo ‘In onore del Salvatore D.N.J.C.‘ è rappresentato dalla pala dell’altare raffigurante Gesù nell’orto degli ulivi, del 1831, opera di Domenico Udine di Rovereto, che sostituisce una precedente tela, rubata, probabilmente raffigurante i tre Martiri. L’altare ha una mensa in marmo bianco con scolpite le tradizionali croci, e nell’apposito sepolcro, come attesta un documento, sono deposte reliquie dei santi Generoso, Placido e Fortunato. A destra della porta d’ingresso, sotto la caratteristica loggia, vi è infine infissa un’acquasantiera in marmo. Dal maggio 2006, questo luogo ospita una esposizione permanente di icone bizantine, dipinte secondo la tradizione russa dal maestro iconografo padre Andrej Davidov, custodite dal gruppo trentino “Amici di padre Nilo”. 

Una piccola Cappella ecumenica, infine, è allestita presso la sede del Centro Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso. Custodisce alcuni segni, dono delle diverse chiese e comunità ecclesiali, e periodicamente ospita momenti di preghiera ecumenici o affidati alle singole confessioni cristiane. Vi si possono trovare un memoriale con i nomi di uomini e donne che sono stati testimoni preziosi di riconciliazione nella nostra Chiesa trentina, un martirologio ecumenico, un altare con il testo della Bibbia interconfessionale, le croci delle diverse tradizioni cristiane, alcune icone provenienti dalle nostre chiese sorelle, e tante piccole tracce che segnano il cammino ecumenico della Chiesa di Trento.

 
 

PREGHIERA
(Traduzione promossa dalle Chiese in Italia
Ortodosse, Cattoliche ed Evangeliche)
 

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà
come in cielo anche in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal Male.
Tuo è il Regno, la potenza e la gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
 
Dio di tenerezza, noi ti ringraziamo
perché ci accordi ancora il chiarore della luce:
insegnaci ancora a riconciliarci
affinché siamo sempre, gli uni per gli altri,
testimoni del tuo amore di Padre
in Gesù, il Cristo, nostro Maestro e Signore.
Amen.
 
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
 
Il Signore ravvivi il dono che è in noi
e ci conceda uno Spirito di forza, di amore, di sapienza (2 Tim 1,6-7)
 
Amen!